Valutazione della pericolosità

Il metodo di valutazione della pericolosità utilizzato si basa sull’analisi delle diverse caratteristiche vegetazionali presenti nella fascia perimetrale, individuando così delle sotto-aree il più possibile omogenee per presenza e tipo di vegetazione, nonché sull’analisi comparata, nell’ambito di tali sotto-aree, di sei fattori, il cui peso varia in funzione dell’incidenza che ognuno di questi ha sulla dinamica dell‘incendio.

L’analisi delle sotto-aree è stata eseguita utilizzando la C.T.R. e le relative ortofoto, le carte forestali e d’uso del suolo disponibili sul SIT Puglia e nel nuovo P.P.T.R., il tutto integrato da rilievi e verifiche in situ. I fattori presi in considerazione sono i seguenti:

  1. Tipo di vegetazione: le formazioni vegetali hanno comportamenti diversi nei confronti dell‘evoluzione degli incendi a seconda del tipo di specie presenti, della loro mescolanza, della stratificazione verticale dei popolamenti e delle condizioni fitosanitarie.
  2. Densità della vegetazione: rappresenta il carico di combustibile presente che contribuisce a determinare l‘intensità e la velocità dei fronti di fiamma.
  3. Pendenza: la pendenza del terreno ha effetti sulla velocità di propagazione dell‘incendio: il calore salendo preriscalda la vegetazione sovrastante, favorisce la perdita di umidità dei tessuti, facilita in pratica l‘avanzamento dell‘incendio verso le zone più alte.
  4. Tipo di contatto: contatti delle sotto-aree con aree boscate o incolti senza soluzione di continuità influiscono in maniera determinante sulla pericolosità dell‘evento, lo stesso dicasi per la localizzazione della linea di contatto (a monte, laterale o a valle) che comporta velocità di propagazione ben diverse.
  5. Incendi pregressi: particolare attenzione è stata posta alla serie storica degli incendi pregressi che hanno interessato il nucleo insediativo e la relativa distanza a cui sono stati fermati. Maggior peso è stato attribuito a quegli incendi che si sono avvicinati con una distanza inferiore a 100 m dagli insediamenti.
  6. Classificazione del piano AIB: è la classificazione dei comuni per classi di rischio contenuta nel piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi redatta ai sensi della 353/2000.

Nel territorio comunale sono presenti ventisette aree boscate o a vegetazione combustibile degne di rilievo gran parte ricadenti nella fascia perimetrale ed in taluni casi nell’interfaccia.

Estratto della TAV. N. 8 - Pericolosità incendi

Estratto della TAV. N. 8 – Pericolosità incendi

È  da rilevare che nel Bosco L. Dolce e nell’annesso canneto che costeggia il Canale Mescianna, si sono verificati più incendi pregressi,  così come, in un uliveto sito in località Mescianna-Sirgole; un altro sito ubicato a NE del Canale Asso è stato oggetto di incendio ed infine lungo il confine comunale nord è presente una ulteriore area boscata (“boschetto piccolo di Sogliano”) nella quale si sono più volte verificati incendi con conseguente rischio per le strutture circostanti.  Per ognuna delle aree suddette è stata eseguita l’analisi dei diversi fattori  attribuendo i relativi valori numerici, secondo la precedente tabella, la cui somma ha   restituito un grado di pericolosità per ognuna delle aree.  Secondo il Manuale Operativo, il valore ottenuto può variare da un minimo di 0 ad un massimo di 26 che rappresentano rispettivamente la situazione a minore pericolosità e quella più esposta. L’intervallo numerico è suddiviso in tre ulteriori intervalli cui corrispondono tre classi di pericolosità da attribuire alle suddette sotto-aree individuate all‘interno della fascia perimetrale. Nella tabella seguente sono indicate le tre classi di pericolosità agli incendi di interfaccia identificate con i relativi intervalli utilizzati per l‘attribuzione e rappresentati sulla cartografia specifica con tre diverse colorazioni:

PERICOLOSITA’ INTERVALLI NUMERICI COLORE
BASSA Pericolosità ≤ 10 GIALLO
MEDIA 11 ≤ Pericolosità ≤ 18 ARANCIONE
ALTA Pericolosità ≥ 19 ROSSO

Per il territorio di Cutrofiano, la gran parte del territorio ricadente nella fascia perimetrale è classificabile a bassa pericolosità, la maggior parte delle aree boscate ricade nella classe a media pericolosità, mentre in un solo caso (Bosco Chiusa) la pericolosità risulta elevata .

Torna a Rischio incendi di interfaccia