Rischio idraulico

Il territorio di Cutrofiano è attraversato da un complesso e ramificato reticolo idrografico costituito da una serie di canali che essenzialmente confluiscono in due canali principali e cioè il Canale dell’Asso e il Canale Piscopio. A sud-est dell’abitato, invece, a ovest della località Petrore, esiste un’altra linea di deflusso denominata Canale Lame che recapita nella voragine naturale “Aviso di Torremozza”.

Il Piano di Bacino Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) della regione Puglia è stato approvato con Delibera del Comitato Istituzionale n° 39 del 30/11/2005. Al  momento dell’approvazione e sino al recente aggiornamento del 28/01/2015, nel territorio di Cutrofiano, lo strumento individuava una sola area ad alta pericolosità idraulica (AP) sita in località Colaturo. Di contro, relativamente alle problematiche idrauliche, non erano segnalate aree a rischio di alcun tipo (R1, R2, R3, R4). In base a questo tipo di previsione del PAI, nell’anno 2008, è stata redatta la prima stesura del PEC. In esso veniva comunque segnalata “la presenza di tre aree soggette ad allagamento, in occasione di precipitazioni intense e concentrate nel tempo:

  • Nella prima, sita lungo la strada provinciale 363 (via Maglie) all’incrocio con il Canale Piscopio, in corrispondenza di un antico uliveto, si verifica abbastanza frequentemente l’accumulo di acque nell’area circostante la S.P. e, in condizioni di insufficiente deflusso delle acque nel suddetto canale, spesso causato da ostruzioni nelle canalizzazioni artificiali, l’accumulo lungo la sede stradale che talvolta provoca la completa impercorribilità della strada provinciale.
  • Nella seconda, situata in prossimità dell’incrocio fra Via Cimitero e Via Maglie, in prossimità dell’inizio della parte interrata del Canale Signorella–Scacciato, si verifica, abbastanza di frequente, l’accumulo di acque in condizioni di insufficiente deflusso delle acque, spesso causato da ostruzioni nelle canalizzazioni artificiali; l’accumulo lungo la sede stradale, che talvolta provoca la completa impercorribilità della Via Cimitero, generalmente interessa i terreni a monte della stessa ma non la strada provinciale 363.
  • Nella terza, situata anch’essa lungo la S.P. 363 (Via Aradeo), all’incrocio con il Canale Mescianna, in condizioni di insufficiente deflusso delle acque, causato da ostruzioni nelle canalizzazioni artificiali, si è talvolta verificato l’accumulo lungo la sede stradale con conseguente impercorribilità della strada provinciale.

Come detto in precedenza con delibera del Comitato Istituzionale n° 58 del 22/12/14 e successiva pubblicazione sul webgis dell’AdB del 28/01/2015, sulla base di uno studio idraulico eseguito da tecnici della struttura, sono state aggiornate le perimetrazioni delle aree a pericolosità idraulica individuando estese aree ad alta, media e bassa pericolosità idraulica (A.P., M.P. e B.P.) connesse al suddetto reticolo idrografico.

Secondo l’art. 36 delle NTA del PAI si definiscono:

  • Area ad alta pericolosità idraulica (A.P.): porzione di territorio soggette ad essere allagate per eventi di piena con tempo di ritorno inferiore o pari a 30 anni;
  • Area a media pericolosità idraulica (M.P.): porzione di territorio soggette ad essere allagate per eventi di piena con tempo di ritorno compreso tra 30 e 200 anni;
  • Area a bassa pericolosità idraulica (B.P.): porzione di territorio soggette ad essere allagate per eventi di piena con tempo di ritorno compreso tra 200 e 500 anni.

Dall’analisi della Tav. 13 – Pericolosità idraulica ed esposti, dove sono fedelmente riportate le AP, MP e BP perimetrate da AdB, si evince che tutte le zone adiacenti ai suddetti canali si rinvengono in situazioni di medio-alta pericolosità idraulica. In essa sono stati riportati anche altri punti “critici” presenti nel centro abitato e nell’area agricola quasi tutti legati a mancata efficienza dei sistemi di collettamento delle acque di fogna bianca o a frequenti ostruzioni del reticolo idrografico in prossimità di ponti o attraversamenti stradali.  Secondo lo studio AdB esistono marcate situazioni di pericolosità in zona agricola nelle località Franche, Torremozza, Neviera, Meli, Signorella, Mescianna, Asso e Marsellona.

Ancora più preoccupante è l’estensione delle aree a pericolosità idraulica nella parte orientale del centro urbano, in asse con il Canale Signorella/Scacciato che, in parte tombato, attraversa il centro abitato nei pressi delle vie Livorno,  Otranto, Colombaio, Ascoli, Sandro Pertini e Montale.

Estratto della TAV. N. 13 - Pericolosità idraulica ed esposti

Estratto della TAV. N. 13 – Pericolosità idraulica ed esposti

Vedi anche Individuazione degli esposti

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