Aree di emergenza

Obiettivo principale del Piano è quello di prevenire i rischi e i danni alle persone. Tale obiettivo si persegue in fase di preallarme, allarme ed emergenza, con l’allontanamento della popolazione dalle aree potenzialmente soggette a rischio. Tale allontanamento può avere carattere temporaneo (inferiore alle 24 ore) o definitivo.

Estratto della TAV. N. 11 - Carta del Modello di Intervento

Estratto della TAV. N. 11 – Carta del Modello di Intervento

Il piano è stato strutturato in  modo tale da ottenere, in caso di evento calamitoso e di conseguente necessità di evacuazione degli edifici danneggiati o inagibili, una automatica e razionale suddivisione della popolazione nelle varie aree di attesa/accoglienza. A tal fine il centro abitato è stato suddiviso in settori in modo che gli abitanti di ognuno di essi, preventivamente informati anche a mezzo di apposita specifica segnaletica e cartellonistica da installarsi quanto prima possibile, possano confluire nelle aree di attesa del settore di appartenenza ed essere facilmente accompagnati dagli operatori di P.C. nelle relative strutture di accoglienza.

A tal riguardo sono state realizzate quattro proposte di suddivisione planimetrica del centro abitato, tutte sottoposte all’attenzione della A.C. durante una apposita riunione del C.O.C. allargata ai consiglieri di maggioranza. Le proposte prevedevano essenzialmente la divisione dell’area urbana in:

  • settori pressoché omogenei per numero di abitanti, considerando tre elementi principali e cioè il viale composto da Via Ascoli e Via Sandro Pertini, la direttrice Nord-Sud comprendente Via Sogliano, Via Capo e Via Supersano e la direttrice Sud Ovest—Nord Est rappresentata dalle vie Chiusa, Asmara (parte) e via Umberto I che si incrocia con la precedente direttrice in Piazza Municipio. In tal modo si ottengono quattro settori che, se si esclude quello relativo al rione Piani che conta circa 1075 abitanti, hanno all’incirca ugual numero di residenti pari a 2108÷2385 unità
  • settori separati da assi stradali noti e facilmente identificabili dalla popolazione, considerando come elementi di separazione il viale composto da Via Ascoli e Via Sandro Pertini, l’anello interno definito dai cutrofianesi con il termine “Circonvallazione” (costituito dalle vie Duca D’Aosta, Risorgimento, Martiri d’Otranto, XXV aprile, Viale della Costituzione, Emanuele Filiberto, Corso Piave e Viale della Repubblica), l’asse stradale di Via Sogliano a partire dell’incrocio con Via Duca d’Aosta/Viale della Repubblica verso nord, Via Collepasso a partire dalla Circonvallazione verso sud, Via Supersano e Via Maglie entrambe sino al Canale Scacciato. In questo modo, annettendo al settore centrale tutti gli edifici urbani prospicienti su via E. Filiberto e compresi fra essa ed il canale, si ottengono cinque settori non omogenei per numero di residenti, ma certamente più facilmente memorizzabili dalla popolazione.

L’Amministrazione Comunale, in seguito a nota n° 6204 del 04/06/2015 del responsabile della Protezione Civile Comunale e con D.G.C. n° 87 del 12/06/2015 ha  approvato la seconda proposta di suddivisione in settori dell’abitato “quale suddivisione razionale del territorio e di più facile applicazione pratica, in vista della fase successiva di informazione alla Cittadinanza delle aree di ammassamento ed accoglienza, che dovranno essere rese note con apposita cartellonistica”. Quest’ultima suddivisione, approvata dalla A.C., è quella riportata in tutti i Modelli d’Intervento del Piano di emergenza comunale.

La aree di emergenza individuate sul territorio comunale si suddividono in: